Regione Piemonte

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Regione Piemonte - Osservatorio Regionale Disabilità

Conoscere la disabilità

La formazione ICF in Piemonte

  • [a]La classificazione ICF (International Classification of Functioning, Disability and Health) dell'Organizzazione Mondiale della Sanità permette di comprendere, studiare e promuovere lo stato di salute delle persone, superando le gabbie dei modelli un tempo utilizzati per definire la disabilità e l'handicap.

    La classificazione è uno strumento prezioso per sostenere:

    • Il funzionamento di funzioni e strutture corporee personali anche menomate.
    • L'attività e la partecipazione in ogni ambito di vita sociale per contrastare limitazioni e restrizioni e affermare le migliori capacità e prestazioni possibili.
    • Facilitazioni ambientali da contrapporre ad ostacoli e barriere fisiche e sociali.

L'ICF è inoltre il completamento della classificazione diagnostica di malattie, disturbi e altre condizioni di salute [b](ICD-10 - The International Statistical Classification of Diseases and Related Health Problems, tenth revision) già utilizzata per valutare tutti i minori disabili della Regione Piemonte.

  • L'ICF in Piemonte
    La Regione Piemonte ha avviato dal 2005 un'azione di formazione per promuovere la conoscenza e l'utilizzo dell'ICF su tutto il territorio regionale, prendendo come punto di partenza le tematiche riferite alla integrazione socio-sanitaria.
    In una prima fase sono stati coinvolti soprattutto i dirigenti e gli operatori delle Medicine Legali e i dirigenti e gli operatori dei servizi Sanitari e Sociali che sono coinvolti nelle attività dell'UVH.
    Gli obiettivi di tale azione di formazione hanno riguardato l'introduzione di un metodo di lavoro per disegnare e valutare i percorsi integrati socio-sanitari, la razionalizzazione dell'impiego delle risorse con l'introduzione di criteri il più possibile equi e trasparenti, il sostegno del protagonismo della persona con disabilità, la creazione di un linguaggio comune multidisciplinare parlato non solo dagli operatori ma accessibile a tutte le persone coinvolte a vario titolo nella dimensione della disabilità.
    È stata individuato come partner di questa azione di formazione, l'associazione no-profit [e]D.I.N. (Disability Italian Network) che ha come finalità di promuovere, in collaborazione con l'OMS, la formazione, lo sviluppo e la diffusione in Italia dell'ICF.

  • I corsi di formazione ICF in Piemonte già svolti

    Il CORSO BASE, propedeutico al successivo, aveva lo scopo di fornire una conoscenza adeguata dei principi e delle caratteristiche della Classificazione ICF. Si è svolto in una giornata e illustrava i seguenti aspetti:
    Premessa
    Il concetto di salute promosso dall'OMS e l'importanza di disporre di strumenti di valutazione della salute e del funzionamento
    Obiettivi generali
    1. Comprendere la forza euristica esplicativa interpretativa del modello ICF
    2. Conoscere la capacità descrittiva delle voci e dei codici
    3. Definire l'impatto nella propria attività professionale del modello ICF (e negli aspetti organizzativi e culturali)
    4. Motivare positivamente all'uso dell'ICF e al corso avanzato


    Il CORSO AVANZATO, accessibile dopo avere effettuato il corso base, è stato rivolto agli utilizzatori della Classificazione ICF e degli strumenti ad essa collegati (Checklist, WHO-DAS).
    Si articolava in quattro giornate (3+1); tra le prime tre giornate e l'ultima era previsto un periodo di 90 giorni durante il quale il futuro utilizzatore doveva svolgere un "tirocinio pratico" consistente nella codifica di casi clinici ("case vignette" forniti dall'organizzazione del corso e casi individuati dal corsista); durante tale periodo è prevista la possibilità di assistenza via web da parte di un tutor.
    Il programma ed i contenuti del corso avanzato sono stati i seguenti:
    Prima giornata
    Organizzazione e struttura dell'ICF: esplicitare tutti i nodi critici e sottolineare l'importanza di un rispetto integrale della struttura multidimensionale.
    Seconda giornata
    Introduzione e approfondimento della modalità di qualificare i codici.
    Terza giornata
    Modalità d'uso del WHO-DAS II.
    Tirocinio
    Periodo di formazione individuale: tirocinio pratico con codifica di casi simulati e reali, assistenza via web (90 gg) in formazione a distanza.
    Verifica
    Revisione e confronto su quanto appreso (1 g).


    Ai Corsi Base ICF (1 giornata) hanno partecipato 420 operatori sociosanitari.
    Ai Corsi Avanzati ICF (3 giorni) hanno partecipato 149 operatori.

  • I nuovi corsi ICF
    Nel corso dell’anno 2009, a seguito dell’approvazione del Protocollo d’intenti tra la Regione Piemonte e l’Ufficio Scolastico Regionale del MIUR, è stata avviata una nuova attività di formazione all’utilizzo dell’ICF, finalizzata all’inserimento scolastico degli alunni disabili.

    È stato approvato un progetto triennale finalizzato al raggiungimento dei seguenti obiettivi:

    • diffusione e consolidamento del modello bio-psico-sociale alla base dell’ICF come modalità per sviluppare la condivisione delle specifiche conoscenze di tutti gli interlocutori coinvolti (operatori sanitari, sociali, operatori della scuola);
    • diffusione della conoscenza dell’ICF presso i servizi sanitari, scolastici, con il coinvolgimento degli operatori sociali per poter condividere i nuovi progetti personalizzati.


    È prevista, entro il 2011, la formazione di circa: 2500 operatori della scuola, 350 operatori sanitari e 350 operatori sociali.

    La sperimentazione consentirà la condivisione di un nuovo percorso di individuazione degli alunni con disabilità ed esigenze educative speciali, di cui alla [f]Deliberazione della Giunta Regionale n. 18-10723 del 9/2/2009 e alla [g]Deliberazione della Giunta Regionale n. 13-10889 del 2/3/2009.
    L’ICF facilita la distinzione tra soggetti in situazione di disabilità e soggetti con esigenze educative speciali, ottemperando a quanto previsto dalla Legge Regionale n. 28/2007, art.15, dove si individuano tra i beneficiari degli interventi per l’integrazione scolastica sia gli alunni con disabilità sia quelli con esigenze educative speciali.
    L’utilizzo dell’ICF aiuta i soggetti coinvolti nella definizione del profilo di funzionamento della persona, garantendo l’appropriatezza dell’intervento e facilitando la definizione di un progetto individualizzato.




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