Autonomia
Autonomia:
capacità di progettare
la propria vita, di entrare in relazione con gli altri,
e sempre con gli altri partecipare alla costruzione
della società
(Definizione tratta da: Andrich R, Porqueddu B. Educazione all'autonomia:
esperienze, strumenti, proposte metodologiche. Europa
Medicophysica Vol.26 n.3/1990 pp.121-145. Torino:
Minerva Medica, 1990. Ripresa da: Tecnologie per l'Autonomia
- Linee Guida per i formatori. Commissione Europea,
1999)
Dunque non necessariamente indipendenza nel senso
di fare le cose senza aiuto: nella società
d'oggi tutti siamo in una certa misura l'uno dall'altro,
se non altro dal fornaio che ci prepara il pane, dal
servizio postale che ci spedisce le lettere, dall'energia
elettrica che fa funzionare i nostri ausili. Ma essere
protagonisti della propria vita, attori delle proprie
scelte. E' un atteggiamento nei confronti della vita,
che ogni persona può acquisire e sviluppare,
cui ogni persona aspira.
Ma l'aspirazione all'autonomia può essere
favorita oppure ostacolata dall'ambiente. Non basta
sognarla, occorre poterla esercitare. Per realizzare
i propri progetti di vita, siano essi l'esperienza
della vita indipendente, un'attività
lavorativa consona alla propria vocazione professionale,
la famiglia, la partecipazione alla vita civile e
politica occorrono adeguati strumenti (ausili tecnici,
assistenza personale, disponibilità di servizi
sul territorio, tutela legale dei diritti, sostegni
finanziari ecc
) e soprattutto un ambiente accessibile,
fruibile, sicuro. E la casa è il primo nucleo
fondamentale per la costruzione di un ambiente facilitante
l'autonomia.
Alla luce di queste definizioni si può dire
che gli ausili tecnologici debbano essere considerati
a tutti gli effetti strumenti per l'autonomia,
e dunque strumenti per la relazione. Un ausilio
che sia proposto in modo adeguato, scelto con saggezza
e utilizzato nelle sue piene potenzialità,
facilita il recupero di un nuovo equilibrio relazionale,
tanto è vero che spesso l'utente tenderà
a vederlo sempre più non come un oggetto estraneo
ma come una parte di sé, quasi un'estensione
del proprio corpo che, dando espressione alle capacità
latenti ma inibite dalle limitazioni funzionali, gli
consente di esprimersi più compiutamente come
persona.